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Lungi dalle pratiche formattate e convenzionali, il vino naturale, elaborato a partire da uve provenienti da agricoltura biologica, mira a ritrovare l’espressione propria di una terra. Respingendo l’uso di prodotti chimici, il vignaiolo « naturale », sensibile al rispetto dell’ambiente in cui vive, elabora un vino pieno di vita e libero.

NELLA VIGNA
Questi vignaioli rispettano i suoli, la natura del sottosuolo, la vite, l’uva e, in fin dei conti, l’amatore di vino.
Seguono un capitolato preciso per far certificare il loro vino da organismi privati legati al marchio Bio (Agricoltura Biologica, Ecocert) e/o all’agricoltura biodinamica (Demeter, Biodyvin). In queste condizioni, è confermato che i metodi di lavoro del vignaiolo si fondano sul rispetto della natura, senza agenti chimici nè prodotti di sintesi. È il fondamento della filosofia naturale.
Scegliendo questo percorso etico e responsabile, il vignaiolo lavora la sua terra arando con cautela. Si preoccupa del sottosuolo da cui le radici della pianta prendono nutrimento, e protegge dunque l’ecosistema. Tutto è concentrato sulle uve, privilegiando la qualità sulla quantità. Seguendo i principi dell’agricoltura biologica, alcuni praticano una viticoltura biodinamica che rafforza fortemente il legame tra il vignaiolo e la sua vigna, seguendo in particolar modo un calendario lunare per lavorare la vite, e consiglia l’uso di preparazioni omeopatiche allo scopo di nutrire il suolo in modo sano.

DURANTE LA VINIFICAZIONE
La vendemmia manuale è preferita a quella meccanica. Sono permessi solo lieviti indigeni al fine di iniziare la fermentazione. Lo zolfo è autorizzato in quantità minima (la tolleranza è di 30mg al litro per i vini rossi, 40 mg al litro per i vini bianchi) o addirittura assente (con la dicitura « vino senza solfiti aggiunti »).
Le azioni sul vino sono dolci e lente per non modificarne né truccarne l’anima : un travaso ridotto o assente, una maturazione su feccia, poche filtrazioni, ecc… Insomma, si può dunque dire che il vignaiolo bio o naturale accompagna il vino per garantire l’aspetto naturale del succo.

IN BOTTIGLIA
Il vignaiolo naturale, orgoglioso della propria libertà e libero da costrizioni, può fare a meno dei vantaggi della geografia e del gusto di una DOP.
Ecco perché il vino naturale finisce, a volte, classificato come « Vino regionale » o « Vino francese »..

VINO BIO O NATURALE : BUONO DA SAPERSI
Un vino bio o naturale è un vino libero, e bisogna a volte addomesticarlo… È un vino sensibile, spesso fragile, in cui la presenza di gas di origine naturale è frequente. Per questo motivo il vino deve esser ossigenato in un decanter poche ore prima di essere degustato, condizione sine qua non per permettergli di aprirsi e di far brillare perfettamente la sua complessità aromatica.
Scopritelo e condividite bei e buoni momenti di piacere e di convivialità.

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